Il progetto si propone come intervento di ricucitura dell’esistente che definisce un limite tra il nucleo storico e la zona artigianale del paese. Il mantenimento dell’edificio esistente con il giardino e la costruzione di un nuovo volume antistante, creano un grande “vuoto” che diviene piazza pubblica.

L’antica dimora villa Soldati, stabilisce una relazione diretta sia funzionale che fisica con il nucleo storico, il giardino esistente ora ampliato, ridisegna i limiti del verde in continuitá con il parco, mentre la piazza diviene luogo di arrivo del sistema pedonale del centro.

Villa Soldati, ripulita da tutti i fabbricati annessi, recuperata e occupata dalla polizia e dall’archivio storico Staffieri, assume un carattere istituzionale rafforzato dalla presenza del giardino lungo il suo asse. L’intervento su quest’ultima mira al recupero del volume e delle facciate originali: sará ristrutturata attraverso l’utilizzo dei materiali giá presenti e in modo da ottenere lo standard Minergie.

La piazza, la cui quota parte da via Pradello, approfitta della topografia del terreno trasformandosi in una sorta di zoccolo in beton con la capacitá di ospitare al suo interno il posteggio interrato, il centro diurno e la sala polivalente. Quest’ultima messa in stretta relazione con il giardino da una grande finestra. l volume sovrastante la piazza, é occupato al piano terra dagli spazi commercliali che si affacciano verso di essa. Ai due piani superiori, gli appartamenti per anziani e per famiglie si aprono al paesaggio verso sud-est attraverso un sistema di facciata in legno, chiudendosi sul lato della piazza attraverso una parete cieca che ne definisce chiaramente lo spazio e ne rafforza il carattere pubblico.

Due blocchi di distribuzione verticale risolvono la distribuzione del nuovo edificio in modo che tutto il programma sia legato ed accessibile dalla piazza pedonale. Nelle occasioni in cui la sala polivalente assume un carattere di evento pubblico, un ingresso più ampio, collocato di testa al nuovo edificio in continuitá con il giardino, diviene accesso principale.

L’accesso veicolare ai posteggi, così come gli accessi di servizio al centro diurno, sono effettuati da via Stazione. La conformazione semplice e modulare dell’edificio permette la massima flessibilitá nell’occupazione degli spazi interni per quanto riguarda il numero e la grandezza degli appartamenti, che a loro volta possono essere trasformati, qualora fosse necessario, in spazi di convivio e camere in una tipologia di «casa anziani».

Concetto strutturale

La struttura portante dell’edificio é interamente realizzata in calcestruzzo armato riciclato.

I solai dei due livelli superiori destinati ad abitazione sono sostenuti da una trave parete disposta in facciata e da una serie di pilastri posti leggermente disassati rispetto alla mezzeria dell’edificio; ciò per calibrare lo sbalzo sfruttando appieno lo spessore dei solai nelle due direzioni e per contenere le sollecitazioni sulla trave parete. Quest’ultima garantisce il controllo delle azioni variabili e permette di liberare lo spazio di commercio al livello della piazza.

La stabilità dei livelli superiori dell’edificio e l’assorbimento delle azioni orizzontali (vento e terremoto) viene garantita in senso trasversale dalle due pareti perimetrali delle facciate corte nord e sud . In senso longitudinale invece la struttura é stabilizzata dalle due pareti dei blocchi di distribuzione verticale disposte centralmente nell’asse dei pilastri.

Ai livelli interrati viene introdotto un sistema portante con la logica della conformazione ideale per il funzionamento dell’autorimessa disposta al piano -3, con l’unica eccezione per la zona della sala multiuso dove i pilastri vengono eliminati grazie all’inserimento di nervature.

Da notare come la struttura dell’aggetto dei livelli superiori é condotta direttamente fino alle fondazioni senza nessun cambiamento strutturale di rilievo ; la serie di pilastri e le pareti controventanti longitudinali sono allineate con la parete perimetrale dello zoccolo interrato, mentre i due pilastri che reggono la trave parete scendono direttamente fino al piano -3 caratterizzando gli spazi anche ai livelli inferiori.

credits

architects: Lopes Brenna Architetti, Rafael Verhaeghe Marques  |  collaborator: Diletta Rumi  |  status: Competition (2013)  |  clasification: 4 rang  |  consultant: Pedrazzini & Guidotti Sagl, Andrea Roscetti  |  visualizer: Studio  |  scale: medium  |  types: cultural, mixed use, refurbishment  |  views: 2.309