Un luogo di socialità polifunzionale e di cittadinanza attiva, permeabile, accogliente, sostenibile, che favorisce l’interazione e la condivisione.

Architettura

La scelta  su cui si fonda il progetto é quella di voler disegnare una volumetria che, oltre a essere funzionale, risulti integrata nel parco «La biblioteca degli alberi» e sia anche rappresentativa del contenuto di una struttura pubblica com’é un centro civico.

Concepito per essere permeabile al passaggio, alla vista e alla luce naturale, l’involucro proposto si compone di tanti elementi in legno di uguali dimensioni che, oltre ad assolvere una funzione strutturale, permettono di proteggere le superfici vetrate schermandole dalla radiazione solare diretta.

Abbiamo cercato di non costituire dei limiti o una separazione netta tra interno ed esterno, piuttosto abbiamo voluto realizzare un passaggio graduale, una integrazione fra edificio e spazio pubblico al fine di rappresentare l’apertura dell’istituzione verso il fruitore/cittadino. Per questo motivo le facciate e il tetto sono stati pensati come superfici porose in grado di filtrare e assorbire.

L’idea di organizzare gli spazi dal centro verso l’esterno, secondo il grado di privacy e isolamento acustico/visivo richiesti, ci permette di liberare tutto lo spazio a ridosso delle facciate e avere un anello di superficie polifunzionale e di circolazione, che si sviluppa attorno ad un nucleo chiuso.

L’organizzazione delle funzioni così configurate permette di ottimizzare al massimo le pratiche di gestione e controllo del centro.

La definizione geometrica della proposta, di proporzioni e scala simili al resto delle costruzioni adiacenti, vuole inserirsi armoniosamente nel contesto edificato.

La singolarità dell’involucro che assolve più funzioni contemporaneamente – struttura, filtro, protezione, produzione di energia, pulizia dell’aria – risulta fondamentale per trasmettere l’importanza della struttura nel contesto locale e per riflettere le caratteristiche funzionale, tecnologica e programmatica che un edificio di uso civico deve avere.

Il progetto del parco “Biblioteca degli Alberi” si sviluppa intorno all’idea di un giardino botanico contemporaneo, un luogo dove vivere l’esperienza della botanica e del verde, anche da un punto di vista educativo, e dove dedicarsi al tempo libero, al gioco e al riposo.

Abbiamo cercato di trasferire il concetto del parco anche al nuovo centro civico, progettando un luogo dove il fruitore potrà passare del tempo libero, rilassarsi leggendo un giornale o bevendo un caffè, acquisire nuove conoscenze e vivere nuove esperienze attraverso corsi e laboratori che le associazioni locali potranno organizzare nelle aule polifunzionali o giocare nella ludoteca o negli spazi dedicati alla multimedialità.

Finalità ultima è quella di realizzare un centro civico aperto verso l’esterno, che utilizzi il parco adiacente per attività all’aria aperta, che includa lo spazio pubblico nell’edificio grazie ad un percorso esterno sopraelevato per ammirare dall’alto il parco e il contesto urbano. La relazione della struttura con il parco e il verde circostante si sviluppa anche attraverso un percorso educativo che serva a illustrare le caratteristiche delle differenti piante rampicanti che costituiscono il verde verticale delle facciate, ma anche delle piante più prossime all’edificio.

L’edificio si costituisce pertanto di una sequenza di strati funzionali dall’interno all’esterno:

Programma funzionale

Un centro civico rappresenta di per sé un edificio dalla progettazione assai complessa, soprattutto perché l’organizzazione interna è variabile nel corso del tempo. Le funzioni le attività che vi si svolgono in continuo cambiamento, la fruizione dei servizi e la diffusione della cultura in costante evoluzione rendono difficili le previsioni e la programmazione a lungo termine. Inoltre in questo specifico caso si tratta di un edificio polifunzionale che ospiterà entità distinte tra loro ma allo stesso tempo correlate e che richiedono una organizzazione e gestione unificata.

Per queste motivazioni riteniamo necessario e fondamentale creare una architettura flessibile, in grado di rispondere non solo ai bisogni del programma odierno ma allo stesso tempo consentirne i futuri cambi d’uso.

Solitamente negli edifici contemporanei la flessibilità conduce alla progettazione di piante libere regolari dove può trovare spazio pressoché qualsiasi attività, i diversi usi non vengono separati e non vengono creati ambienti con caratteri di unicità.

Invece di questa flessibilità ambigua proponiamo un approccio più sofisticato secondo una organizzazione dello spazio compartimentata: ogni zona sarà caratterizzata per usi specifici. La flessibilità come descritta precedentemente sarà possibile all’interno dei singoli compartimenti.

Il pian terreno viene disposto alla quota +125 dalla quale si accede all’edificio sulla facciata Sud.

Su questo livello vengono collocati i servizi di ricezione: info point con adiacente ufficio per facilitare l’interazione fra il personale che gestisce e controlla il centro.

A contatto visivo con l’accesso principale si trovano la caffetteria, accessibile anche direttamente dall’esterno sul lato Est, gli spazi d’incontro per gli anziani, lo spazio lettura dei periodici e un piccolo Bookshop dove si potranno vendere prodotti legati agli eventi – mostre, concerti, presentazioni – organizzati nel centro.

La sala concerti, chiusa nel nucleo funzionale dell’edificio, risulta ben isolata acusticamente dal resto del programma e si presenta come una sala polifunzionale di grandi dimensioni, adatta ad ospitare eventi differenti.

Per eventi che non richiedano isolamento acustico, è stato pensato anche un piccolo auditorium/gradinata aperto, a contatto con le altre funzioni del centro e che puó essere utilizzato per piccole «lectures», presentazioni di libri o assemblee.

Salendo lungo la scalinata a lato dell’auditorium aperto, si raggiunge il primo piano; qui sono collocati la parete attrezzata per lo scambio di libri fra gli utenti del centro, la ludoteca spazio giovani, due sale polivalenti, separate da una parete mobile che permette di trasformarle in una grande aula, e lo sportello al cittadino.

Al piano superiore, proprio al di sotto della copertura che lascia filtrare la luce naturale, si trova la sala lettura/studio e lo spazio internet/multimedia.

I bagni sono stati dimensionati secondo le funzioni presenti ad ogni piano e sono stati disegnati per garantire l’accessibilità a tutti; inoltre, data la totale assenza di barriere architettoniche,  possiamo affermare che qualsiasi parte del centro é completamente accessibile a tutti.

I diversi livelli del centro e le sue funzioni sono collegate, oltre che da scale e ascensore, anche da un percorso educativo pubblico all’esterno dell’edificio, che offre al visitatore un punto di vista privilegiato sul parco della «Biblioteca degli alberi».

credits

architect: Collaborative Architecture Makers  |  team: Ravi Lopes Calamita, Pep Wennberg  |  collaborator: Matteo Giammartini, Metrogramma SRL, Atres80  |  status: Competition (2014)  |  visualizer: Studio  |  scale: 2.400.000 m2 large  |  types: civic center, institutional  |  views: 1.922