L'occhio di Lisbona
0215-BES-LIS.PT-2013
Architect: BE.ST Architect
Status: Competition
Clasification: 1 prize
Visualizer: Studio
Scale: Medium
Types: Education, University

L’idea del progetto nasce dalla volontà di creare un elemento di “attrazione” per Lisbona, un punto d’incontro per la città per diverse generazioni. Il progetto sarà una facoltà di scienze marine, situato in un punto strategico di Lisbona, affacciato sul mare e sul porto, circondato da una gigantesca piazza che diventa l’ingresso del progetto.

Una piazza che divide il mare dalla città e diventa uno spazio di filtro tra di essi. La piazza è stata pensata e disegnata con dei tagli verdi perpendicolari alla città e al mare, creando una tensione che spinge verso l’acqua e che aiuta l’edificio a riprendere una scala umana entrando all’interno dell’edificio stesso.

L’Istituto presenta una forma rettangolare molto semplice a corte per cercare di avere anche uno spazio più intimo , una piazza nella piazza legata al porto. L’edificio dispone di una vista a 360 gradi sull’intera città, sull’orizzonte del mare, sul porto, sulla piazza e sulla città retrostante. Da qui nasce l’idea strutturale di creare maggior tensione su questi affacci con degli sbalzi strutturali, che creano inoltre dei portici di circolazione sul piano della piazza diventando i vari ingressi dell’edificio. La struttura è composta da setti in cemento armato, da corpi scala ad elica, con l’eccezione sul lato del porto dove il corpo scala salta e viene sostituito da rampe portanti in calcestruzzo armato. Quest’ultimi diventano gli ingressi principali dell’edificio, composte da una hall di ingresso e diversi soggiorni disposti come terrazze su rampe inclinate.

I vari setti in cemento che compongono la cintura interna dell’edificio presentano gli spazi di servizio. Questi setti assieme alla presenza del grande tetto composto da una griglia di travi per un modulo di 4 per 4 alte 3 metri mi permettono di supportare lo sbalzo di 10 metri dei vari open space affacciati sulla città su tutti i 4 lati attraverso dei cavi appesi  alla copertura che appendono l’intera soletta.

Lo spessore della copertura mi permette inoltre di portare tutti gli impianti sul tetto e di riuscire grazie alla sua flessibilità  anche a mantenere questo soffitto a cassettoni in cemento a vista a dipendenza degli spazi.

Una terrazza esterna gira attorno a tutto l’edificio e mi permette di vivere i diversi spazi e funzioni all’interno dello stesso piano.

L’edificio riprende l’allineamento dei margini del porto, mantenendo il taglio diagonale esistente che permette all’edificio di volare a sbalzo sul porto e di portare l’acqua all’interno della corte.

Post date: 18/05/2013 | Views: 1.783