La nuova Scuola dell’infanzia di Lamone è stata inserita ai piedi di una collina (nord ovest del mappale 123), in un luogo circondato da vegetazione e nelle vicinanze del nucleo storico.

Il parco pubblico è isolato dalla recinzione del giardino della SI esistente ed è accessibile da un camminamento che correndo lungo il perimetro lo divide dal centro storico. Il progetto si propone invece, di risolvere questa condizione di isolamento aprendo l’edificio allo spazio circostante.

Il parco pubblico diventa così il collegamento tra il nucleo storico e la nuova scuola dell’infanzia, creando un luogo invitante, ma anche un percorso, una piazza che collega la scuola con la biblioteca e l’abitato.

Il nuovo edificio si colloca nell’area delle demolizioni dei magazzini comunali, approfittando del dislivello naturale del terreno per ridurre al minimo lo scavo. La posizione, insieme alla struttura dell’edifico e al volume compatto lasciano lo spazio al parco rispettando la vegetazione esistente e gli alberi di pregio.

L’edificio presenta una struttura compatta e sviluppa su un piano le funzioni principali (3 m di altezza libera), in collegamento diretto tra di loro e in quota con la strada (+322.50 mslm). Il futuro ampliamento della quarta sezione è già previsto (vedi schema pag. 06) nel progetto, e sarà apportato con un veloce intervento al posto della terrazza.

Un grande e unico atrio comune è il luogo d’incontro dei bambini, uno spazio condiviso, illuminato da un grande lucernario, che si apre al parco attraverso una terrazza (futura quarta sezione), uno spazio di gioco e ritrovo, accessibile anche dalle aule. La scala principale collega i due livelli della scuola, le aule e gli spazi scolastici aperti.

Al piano terra (+319.50 mslm) si trovano le aree esterne per la didattica, i locali accessori separati (altezza in luce 2,50 m) e il parcheggio interrato in diretto collegamento con la strada.

Quattro colonne sono l’unico appoggio delle struttura. I volumi dei locali accessori (deposito e locale tecnico) sono separati anche strutturalmente, sono locali freddi che non hanno bisogno d’illuminazione naturale, e sono il prolungamento del movimento sinuoso del parco creando il limite tra scuola e il parcheggio.

L’edificio si stacca dalla strada e si collega con essa in 2 punti, il primo, una rampa che funge da punto d’incontro dei percorsi che portano fino alla scuola, (attraverso il parco e da via Brüga, che permette l’accesso ai disabili), e si trova in vicinanza dei posteggi esistenti, che non vengono modificati. Il secondo punto è l’accesso indipendente dei rifornitori della cucina, e si trova in quota con la strada e con un’area di sosta apposita.

Si evitano le recinzioni, i limiti si ricreano attraverso le curve di livello del terreno e la vegetazione, offrendo limiti netti ma in continuità visuale con il parco. Un muro di contenimento tra parcheggio e strada è anche un limite visivo verso le aule di movimento.

Il volume viene definito dalla struttura. Travi-parete definiscono gli spazi con chiarezza, e appoggiano su quattro colonne che liberano lo spazio sottostante permettendo una pianta libera nel rispetto degli alberi vicini. Travi e soletta di copertura sporgono a sud, lato aule, per proteggerle dalla luce diretta del sole. La struttura in beton viene isolata all’interno. Il rivestimento delle aule, elemento di confort termico e acustico alloggia gli impianti, che si distribuiscono sopra il controsoffitto. Questo permetterà anche nel caso di avvenuto ampliamento della quarta sezione, una una semplicità del progetto. La copertura si prevede a verde, come quinta facciata, che porta una continuità visuale del parco dalla collina.

Il giardino si collega alla scuola attraverso la scala principale e il lift.

Esso viene modellato dalle naturali curve di livello e implementato dalla terra di risulta dello scavo e ricreano piccole colline come quelle esistenti nell’attuale parco della SI, che limitano lo spazio insieme alla vegetazione proteggono la privacy delle attività svolte. Il perimetro è ben definito e unicamente accessibile dall’interno della scuola ma senza muri che rinchiudano lo spazio dedicato ai bambini. L’intervento paesaggistico di riporto della terra, rispetta la vegetazione esistente, che viene arricchita mediante l’inserimento di piante erbacee di diversa fioritura, che cambiano con le stagioni, mostrando un parco diverso in ogni periodo dell’anno.

credits

architect: Atelier Pevere Martínez  |  team: Ludovico Pevere, Laura Martínez del Olmo  |  client: Comune di Lamone  |  status: Competition (2019)  |  location: Lamone, Switzerland ( 46.0333, 8.9)  |  climate: Humid subtropical, Temperate  |  materials: concrete, wood  |  environment: Forest  |  visualizer: Flooer  |  scale: 1.375 m2 medium  |  types: education, school  |  views: 1.090