We travelled through the past of the city and we studied the possibilities and the historical or contemporary usages of fabrics and gardens, weaves and canals which in ancient times modeled the project area and powered textile factories. We transformed those elements coming from the past as they would be o cuts merged to compose clothes, weaving the project elements in a new way for the P arco Centrale di Prato. We recovered the original paths of the old canal used for industrial purposes and we transformed it into a central element for the park, to serve users, citizens, visitors. This canal distributes and splits the zones within the park, as being a yarn weaving a new natural landscape, and then join the urban area of Prato […]”

Gli ingressi al Parco costituiscono uno degli essenziali della nostra proposta. Vogliamo aprire lo spazio attuale, che appare e viene percepito con chiuso, per integrarlo con il centro storico della città. La entrata principale del nuovo Parco si connette velocemente alla piazza centrale della città e all’area commerciale, unendo le due piazze vicine e ricucendosi, completandolo, con il tessuto urbano esistente.

Un altro aspetto fondamentale della nostra proposta è la dimensione geologica del sottosuolo pratese e la sua tradizione vegetativa, nella quale la presenza dell’acqua assume un ruolo determinante. I biolaghi, saranno spazi d’acqua, mantenuta pulita e in movimento grazie a dotazioni impiantistiche che ne eviteranno il degrado. All’interno avranno pesci rossi e carpe koi, che provvederanno, tra l’altro, a evitare la proliferazione delle uova di zanzara.

Entrando nel Parco, il visitatore incontra un ampio spazio e luminoso aperto, avendo una visione chiara e ampia dell’organizzazione dello spazio e delle sue dotazioni. Qui, i visitatori e i gestori del Parco potranno organizzare, in modo spontaneo o organizzato, in tutte le ore delle giornata e della settimana, attività le più diverse: incontri, concerti, presentazioni di libri, dibattiti, tai-chi, yoga, ecc…

Per il periodo invernale, all’interno di uno dei padiglioni, è prevista una struttura leggera temporanea in alluminio e tela, con un design integrato e coerente con tutto il progetto, montabile e smontabile in poche ore, che permetterà di svolgere tali attività anche in periodi in cui il clima è un po’ meno favorevole, ampliando il periodo di fruizione di tale spazio.

Da questo spazio, il fruitore del Parco potrà scegliere se fare un giro attraverso il giardino botanico attraversando il giardino, percorrere le mura storiche o andare direttamente alla città. Percorsi secondari, moltiplicano le connessioni tra questo paesaggio e il centro storico. La storia e le tradizioni di Prato, sono stati per noi di ispirazione per organizzare le attività previste al suo interno:

Gastronomia – dove un tempo vi erano i frutteti di monasteri, oggi abbiamo disegnato un mercato e diversi ristoranti con cucina biologica, locale e a chilometro zero. Welfare – questo luogo è sempre stato un luogo di accoglienza, di guarigione e votato alla salute, per cui qui ci saranno spazi per il benessere, lo sport e la riabilitazione.

Cultura e formazione – in questo luogo vogliamo anche fare un omaggio alla tradizione famigliare e artigianale che agli inizi del XX° secolo ha portato alla crescita e la popolarità di Prato; qui vi saranno quindi eventi culturali e formativi a carattere temporaneo, laboratori e workshop artigianali dove rilassarsi e praticare la manualità.

Le interazioni tra queste tra forme di attività, generano un tessuto di differenti ambienti con una vegetazione specifica e essenziale per ciascuna di tali attività: le Strade del Parco – percorrendo le vie alla parete troviamo un’area picnic sotto i pini. Qui il visitatore entrerà in un bel bosco di castagno, che con sua grande sorpresa, nasconde un biolago dietro al muro. Questo biolago è un luogo intimo lontano dalla città, ideale per godere della natura e di una vegetazione lussureggiante.

Uscendo dal bosco, si attraversa un Percorso Botanico con alberi dai colori forti, autoctoni ma anche esotici (cinesi), immersi in un paesaggio di canali, biolaghi e colline. Le colline formano un paesaggio artificiale con diversi punti di vista e livelli che sorprenderanno il visitatore con un punto particolarmente piacevole alla metà del percorso, con uno specchio d’acqua fresco e rilassante posto al centro Parco.

La Piazza Centrale, l’area più urbana del Parco, è caratterizzata da un gruppo edifici, che noi abbiamo ipotizzato, per l’area che rimane di proprietà dell’ASL, con funzioni logiche e coerenti con la presenza del Parco che proponiamo: nuovi ristoranti, residenze, terrazze, un mercato, un centro culturale e uno spazio di “cura” in cui i bambini malati in cura possono risiedere insieme ai lori familiari. Questi edifici sono collegati da cortili accoglienti con alberi che diffondono nell’aria profumi di agrumi, mandorle e piante aromatiche che li decorano. Seguendo la strada principale diversi cipressi adornano la strada. Qui, troviamo anche un avvallamento del terreno che funge da anfiteatro naturale come area per eventi e attività sportive.

Infine, nella zona dove si attraversano i giardini di carattere “medievale” e i frutteti si incontra un parco sportivo per persone di tutte le età e un parco giochi inclusivo, appositamente studiato anche per bambini con disabilità. Sono previsti anche degli orti urbani, luogo affascinante anche per la commistione di culture….

È presente anche un’area per animali…

La torre belvedere, che ricorda il tessuto industriale pratese, e richiama le tante ciminiere, eredità di questo passato, che ancora sono visibili salendo sui tetti delle case pratesi. La torre, diventerà un punto di richiamo e riconoscibilità per il nuovo Parco, oltre ad essere un fantastico punto di osservazione della città e del suo Centro Storico.

Nella progettazione del nostro Parco abbiamo ritenuto importante puntare sulla biodiversità, perseguita sotto vari aspetti, sia vegetazionali che faunistici. In tal senso, nello studio degli aspetti vegetazionali, riassunti nella planimetria presente nella tavole A0. Essi sono stati studiati ottimizzando vari obiettivi convergenti: la forte identità dell’area, la tutela dei suoi valori storico-artistici-architettonici, la varietà, le strategie di mitigazione passiva, la resistenza, i colori, i profumi, la forma delle chiome, ecc…

Il risultato è un disegno che integra e amalgama questi aspetti insieme, cercando di fornire esperienze che siano gradevoli e rilassanti per tutte le tipologie di visitatori. La presenza dei biolaghi, diventando delle oasi per la fauna, soprattutto per gli uccelli, oltre che per i pesci all’interno, continua a andare nella direzione della biodiversità.

credits

architects: Miralles Tagliabue, Matteo Francesco Ruta, Gabriele Masera  |  client: Unknown  |  status: Competition (2016)  |  competition: Parco Centrale di Prato  |  clasification: 3 rang  |  location: Prato, Italy (43.877737, 11.108174)  |  climate: Temperate, Mediterranean  |  material: vegetal  |  environment: Park  |  visualizer: Studio  |  scale: 24.830 m2 large  |  types: intervention, landscape, park, public space  |  views: 3.666