Il tema del rifugio, inteso come archetipo del riparo, è affrontato con una risposta chiara e semplice nei confronti della natura. La particolare condizione estrema dove è ubicato e la straordinaria qualità del luogo sono i presupposti su cui il progetto si fonda.
La proposta si compone di due elementi: il rifugio, costruito con un sistema modulare prefabbricato, solido ma allo stesso tempo leggero e facilmente trasportabile; e un elemento di protezione a monte verso la traiettoria di scorrimento delle slavine. Questa strategia risponde efficacemente alle esigenze specifiche del luogo coniugando sicurezza e protezione, ma anche trasportabilità e velocità di realizzazione.

Secondo un sistema modulare con struttura principalmente in legno, il programma del rifugio è organizzato in modo chiaro e funzionale. Al piano terra sono collocate le funzioni di ristoro, la cucina, la dispensa, il guardaroba e i servizi connessi alle funzioni più pubbliche. La parte di ristoro è orientata verso la terrazza esterna con vista a sud e a ovest.

Attraverso una scala si accede al primo piano dove sono collocate tutte le stanze da 8, 6 e 4 posti con relativi wc e bagni comuni. Al secondo piano trovano posto le stanze del gestore e del personale, ma anche la stanza da 20 posti, che eventualmente può essere ampliata verso il bivacco invernale anch’esso collocato in questo livello.

Il rifugio esternamente è rivestito in lamiera ondulata in zinco-titanio. Anche nelle aperture sono presenti gli stessi pannelli in lamiera, ma in questo caso microforati. La forma archetipale unita all’utilizzo di questa particolare e resistente lamiera conferisce all’edificio una identità senza tempo e una forte riconoscibilità.

L’elemento / muro di protezione dalle slavine dialoga con l’architettura del rifugio, e allo stesso tempo si rapporta con continuità con il territorio e la sua materia rocciosa. La sua specifica forma permette di resistere e deviare le traiettorie delle slavine analizzate. La realizzazione di questo manufatto prevede l’utilizzo di materiale roccioso presente nel luogo assieme a elementi leganti e strutturali metallici al suo interno.

credits

architect: GSMM Architetti  |  team: Balsarini, Gabriele Boretti, Francesca Calvelli, Edoardo Croce, Francesca Orlandi  |  client: Provincia autonoma di Bolzano  |  status: Competition (2015)  |  competition: Riedificazione Rifugio Petrarca  |  clasification: finalist  |  location: Moso In Passiria, Italy (46.835228, 11.170941)  |  climate: Oceanic / maritime, Temperate  |  materials: wood, metal  |  environment: Mountain  |  consultant: ZH srl (spin off politecnico di milano)  |  structural engineer: B&C associati Antonio Capsoni  |  visualizer: Onirism  |  scale: small  |  types: hotel, residence, residential  |  views: 3.570

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