Riuso area industriale ex Maletti
1112-LAR-IT-2013
Architects: Larchs, Gabriele Rivolta
Client: Socedil s.p.a.
Status: Competition (2013)
Clasification: Honour mention
Location: Formigine, Italy
Climate: Humid subtropical, Temperate
Material: Brick
Environment: Urban
Visualizer: Studio
Budget: 56.500.000 €
Scale: 23.000 ㎡ Large
Ratio: 2.456,52 €/㎡
Types: Housing, Residential

Affrontare il progetto di riqualificazione dell’area ex-Salumificio Maletti è un operazione complessa sia dal punto di vista delle funzioni e delle attività insediabili, sia dal punto di vista del disegno urbano e delle relazioni che il nuovo insediamento crea con il tessuto esistente. Casinalbo ha l’opportunità di riappropriarsi sotto l’aspetto civile, sociale e relazionale di uno straordinario luogo urbano. L’area in oggetto infatti è un vero e proprio trait d’union fisico, relazionale e sociale, che lega e tiene insieme parti del territorio oggi tra loro distanti.

Il nuovo fulcro urbano in progetto è fortemente integrato al contesto. Il progetto prende forma a partire dagli elementi significativi del contesto (i campi agricoli, la chiesa, la stazione …) e restituisce energia al territorio sotto forma di vitalità e di nuove immagini urbane, a cavallo fra contemporaneità e tradizione.

Il rapporto tra artificio e natura è declinato nelle successioni spaziali fra parco, piazze e architettura, mettendo a fuoco la forte vocazione relazionale del progetto. Gli ambiti sono pensati per essere vissuti nella loro complessità. Le nuove funzioni insediate, insieme ai nuovi spazi pubblici, aggiungono valore a Casinalbo (e in generale a Formigine), senza snaturare il senso dei luoghi, nei quali la comunità si riconosce e dei quali la comunità si sente parte. Ogni luogo storicamente ha acquisito caratteristiche e relazioni consolidate entro le quali la comunità si riconosce.

Gli edifici mantenuti su via Sant’Ambrogio, insieme all’edificio della stazione, creano una sorta di soglia o di porta che introduce al nuovo intervento, legandolo al sistema consolidato esistente. Il nuovo intervento organizza i volumi in progetto disponendoli sui margini, in modo da creare all’interno una sequenza di piazze passanti concatenate tra loro.

A sud, a chiusura verso il nuovo grande parco in progetto,  vi è l’edificio nominato “bastione”, il quale delimita e definisce l’ambito del costruito: tale nuovo volume in progetto rappresenta, anche simbolicamente, l’affacciarsi del borgo al territorio, in uno scambio biunivoco che è la forza di questi luoghi.

Mantenendo il sistema orografico esistente e dunque le curve di livello e le quote altimetriche attuali si ipotizza di ricavare una grande radura, a disposizione della collettività. La sostenibilità energetica, l’integrazione fra le parti, il rispetto per il contesto e per l’ambiente naturale sono principi fondativi in un progetto di tale importanza; l’architettura, parlando un linguaggio attuale, si inserisce nella storia dei luoghi senza tradirne le origini e le tradizioni.

Team: Emanuele Colombo, Paolo Molteni, Gabriele Rivolta | Collaborator: Matteo Arnaboldi | Post date: 24/02/2015 | Views: 2.283