Scuola Panoramica. Il concetto architettonico si costruisce intorno a due suggestioni contrapposte. All’esterno una famiglia di volumetrie pure si aggregano in una composizione bilanciata, denunciando alterazioni sia in pianta che in alzato. Un sovrapporsi di piani verticali che dialogano con la luce del sole e con le ombre degli alberi. All’interno si recupera l’immagine dell’incedere delle onde, sospese al di sopra del sistema di spazi comuni che rappresentano la colonna vertebrale del progetto. Questa conformazione vuole guidare il bambino attraverso tutto l’edificio, per suggerire un racconto di apprendimento.

Come per l’erosione degli scogli si generano una concatenazione di dilatazioni e restringimenti, episodi che stimolano e confortano i fruitori. In questa direzione la scuola viene intesa come contenitore di sorprese, un organismo da scoprire e da attraversare. L’intervento si pone come segno rigoroso ma vivo, capace di riassumere il principio di rallentare per capire, di vivere esperienze personali, cullati dalle onde morbide del mare.