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  • Beta Architecture
    studio specialized in
    unbuilt architecture

Our work.
Collection.

Il progetto si fonda sulla ricerca di una interrelazione funzionale, formale e contemplativa fra il teatro e il parco e fra la città e la campagna. L’integrazione fra lo spazio naturale del parco e quello costruito del teatro ha lo scopo di sviluppare nuove possibilità di fruizione, sia da parte degli attori che da parte degli spettatori.

Il bosco urbano definisce un pieno che completa la cortina edificata della città e che solca il confine fra costruito e campagna. La proposta si fonda sulla reinterpretazione delle tradizionali piantumazioni di alberi da carta che vengono qui riproposte secondo un nuovo schema. Il risultato è una nuvola di punti che si addensa fino ad aprirsi su di un grande spazio circolare: la radura centrale. Il bosco urbano contamina ed unisce tutti gli spazi a terra all’interno di un tema comune.

Il sistema degli spazi verdi prende spunto dalle strutture cellulari ed è formato da aree tematizzate definite da una rete di percorsi. Il parco è pensato come un giardino didattico e sensoriale, che propone luoghi dove svolgere attività, ma anche luoghi riservati solo all’ascolto e all’osservazione.

La radura è il centro fisico e funzionale del parco e costituisce il principale legame fra il giardino e il teatro. Vi si possono svolgere attività legate al palcoscenico, eventi pubblici e feste in cui la coltre di tronchi del bosco urbano diventa il fondale scenico. I percorsi individuano e delimitano le “isolebiotopo” che riproducono i principali ecosistemi locali. Il parco è un vero e proprio museo scientifico a cielo aperto in cui attraverso l’osservazione e la sperimentazione si può scoprire il patrimonio culturale e naturale intrinseco del luogo.

Il teatro si pone in stretto rapporto con il disegno del giardino: il suo volume completa il bosco urbano definendo la radura centrale, mentre l’attacco a terra si inserisce nel sistema cellulare di radure e biotopi. La tecnologia di rivestimento esterno cerca di unire contemporaneità e tradizione. Essa è una reinterpretazione della tecnologia del coppo in cotto che diventa un rivestimento parietale di ordine gigante di tavellone di cemento pigmentato.

Il teatro ha un duplice aspetto: quando è inutilizzato rimane completamente chiuso esaltando la purezza geometrica e scultorea del volume; quando si animano le funzioni interne si aprono i grandi portali che rivelano le ampie vetrate del bar, il foyer e il palcoscenico.
Seppure in pianta il teatro assuma la sequenza tradizionale di galleriaplateascena, la rappresentazione può essere completamente rivoluzionata dall’ apertura del portale che collega la scena alla radura centrale dando vita a nuove configurazioni:

– Il parco diventa la scenografia della rappresentazione e la coltre di alberi del bosco urbano il fondale scenico
– Il parco diventa palcoscenico all’interno di rappresentazioni di teatro sperimentale
– La radura centrale diventa la platea del palcoscenico per eventi collettivi di grandi dimensioni
– La radura centrale e la platea sono entrambe aperte e la rappresentazione avviene contemporaneamente su due lati. In questo caso le due platee sono una la scenografia dell’altra e il palcoscenico è al centro.