Partendo dal tessuto urbano della città di Ariano Irpino, il rapporto tra architettura nuova e preesistenza è stato di tipo integrativo nella logica della continuità morfologica e culturale con le forme edilizie e le coordinate spaziali circostanti.

Allo stato attuale, l’area si presenta come una fragilità urbana evidente, un vuoto urbano conseguenza dell’abbattimento dell’Hotel Giorgione, importante attrattore per la città, sovradimensionato rispetto al contesto ed alla struttura morfologica della città.
Valorizzando il sistema delle piazze cittadine (Piazza Duomo, Piazza Plebiscito, Piazzale San Francesco, Largo Bevere, Largo San Biagio, Piazza Garibaldi, Piazza Enea Franza), dei collegamenti verticali ed orizzontali (scale, rampe e corti comuni che collegano la città), enfatizzando il patrimonio paesaggistico e storico, se ne sono reinterpretati i caratteri precipui definendo un nuovo spazio pubblico contemporaneo.

L’obiettivo progettuale prioritario è stato quello di realizzare un edificio cerniera, continuità e raccordo fisico-funzionale tra le diverse quote della città e gli spazi esterni contigui, permeabile, attraversabile da parte a parte, fruibile in ciascuna sua parte, in grado di dare maggiore respiro alla piazza sul fronte nord ad essa prossima. Un manufatto contenuto per dimensioni e nella percezione spaziale urbana complessiva, in grado di stabilire nuove relazioni con gli edifici e gli spazi aperti prossimi e di confine, mitigando le altezze dei fronti principali su piazzale San Francesco e su via D’Afflitto.

Il volume si articola complessivamente su cinque livelli.
Per gli spazi interni si prevede la definizione e l’organizzazione di ambiti macro-funzionali differenziati in continuità con l’esterno.

Via D’Afflitto, su fronte sud, diventa prolungamento visivo e funzionale, accesso alle principali funzioni pubbliche quali auditorium, biblioteca digitale e palestra, mentre da Piazzale San Francesco, lungo il fronte nord, una “piazza coperta” completamente vetrata definisce l’atrio principale della scuola.

Da Piazza San Biagio, un ulteriore ingresso dà accesso ai laboratori, spazio versatile, in buona parte a pianta libera ed ampliamento della medesima piazza, caratterizzato da elementi di arredo mobili e scomponibili in base alle esigenze ed al programma didattico annuale che garantiscono diverse configurazioni interne.

All’interno, una corte didattica, “aula” aperta e sempre fruibile, attorno a cui si sviluppano le 20 aule/laboratori flessibili all’uso per configurazioni e quadrature differenti.
In asse con Piazzale San Francesco, l’atrio nord e la veduta più panoramica per quota 0.00, una gradonata didattica sempre visibile, diviene simbolo conviviale della scuola.

Non si tratta di un ambiente di passaggio ma di un luogo abitabile dove incontrarsi, sedersi, studiare, un ambiente di apprendimento polifunzionale, elemento di connessione di uffici, piani, aule e laboratori, esso stesso laboratorio informale, spazio di lavoro ed incontro extrascolastico della comunità locale.

La corte e la gradonata didattica trasformano gli ultimi tre piani un unico grande ambiente educativo, mentre il livello basamentale diviene il luogo per lo sport, conferenze e lettura.
Si è ritenuto importante “restituire la vista” per anni sottratta dalla presenza dell’Hotel Giorgione, realizzando allo scopo una piastra/piazza in copertura dotata di ristorante, prolungamento verticale dell’attuale piazza.
Uno spazio panoramico per eventi ed incontri scolastici e comunitari che superando visivamente la quota del costruito, è in grado di regalare un’immagine panoramica della vallata.

L’edifico proposto, Community Center, vuole garantire una didattica dinamica che intrecci le diverse classi ed età, favorendo l’adozione nella quotidianità scolastica, di modelli didattici funzionali ai processi di insegnamento-apprendimento attivo, tra formazione, pratica ed esperienze di lavoro.

Tutti gli spazi diventano didattici, gli arredi creano spazi flessibili, contenitori flessibili della cultura, per le varie discipline in continuità con il concetto che spazi diversi generano risultati diversi. L’obiettivo è quello di rendere consapevoli gli alunni del valore di spazio e composizione, concetto alla base delle principali materie scolastiche legate al food e all’accoglienza.

Per raggiungere livelli elevati di benessere visivo, le aule sono dotate d’illuminazione adeguata sia laterale che zenitale, integrando quella naturale, che per la conformazione del lotto potrebbe essere in alcuni punti carente o sovraesposta, con l’illuminazione a basso consumo a Led ed oscuranti.

Per garantire la salubrità dell’aria all’interno delle aule e degli spazi comuni, è previsto un sistema di canalizzazione con mandata a soffitto e recupero a pavimento.
La ventilazione meccanica consente il controllo della qualità dell’ambiente, fornendo la necessaria quantità di aria fresca e recuperando il calore dall’aria esausta; il ricambio d’aria è assicurato e le perdite di calore sono minime.

Si prevede una struttura mista in acciaio, X-Lam e Press-Lam, i divisori e gli elementi secondari sono realizzati in legno, materia prima rinnovabile che soddisfa le più alte esigenze tecniche, statiche e tecnico-fisiche, determinando un ambiente abitativo ideale grazie alla sua funzione di regolatore climatico salubre e naturale. Gli scarti di lavorazione sono ridotti al minimo e terminato il suo ciclo di vita è riciclabile al 100%.

Si valuta di raccogliere il 20% delle precipitazioni e l’acqua filtrata usata per gli scarichi wc e per gli usi non potabili con rete di distribuzione dedicata asservita ad un gruppo di pressurizzazione che preleva l’acqua dal serbatoio distribuendola in rete con la pressione necessaria.

credits

architect: Vosa Napolano Architetti  |  team: Gianluca Vosa, Raffaella Napolano, Antonio Vitale, Francesco Naimoli  |  collaborator: Itaca Spa, Guido de Martino  |  client: Unknown  |  status: Competition (2017)  |  competition: Tourist centre of excellence in Ariano Irpino  |  clasification: finalist  |  location: Ariano Irpino, Italy (41.153308, 15.090274)  |  climate: Mediterranean, Temperate  |  material: concrete  |  environment: Old town  |  structural engineer: Interprogetti srl (Paolo Martuscelli)  |  visualizer: Studio  |  scale: medium  |  types: cultural, interpretation center, mixed use  |  views: 3.006

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