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  • Beta Architecture
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L’idea di muro abitato è il principio che ispira la casa del custode di villa Belpoggio-Baciocchi. La necessità di raccordare la forte pendenza che caratterizza l’area di progetto genera un edificio stretto tra due muri che da terrapieni di contenimento diventano patio introverso e abitazione. Come villa Baciocchi è subordinata alla più fastosa villa Bentivoglio imitandone forme e stile, anche nel progetto della casa del custode si è scelto un approccio quanto più possibile rispettoso del luogo e della storia.

Questo atteggiamento trova riscontro nella pianta modulare che si nasconde nel declivio e nei prospetti che richiamano paratatticamente le proporzioni della villa, le finestre sono infatti dello stesso numero e dimensione. Nella distribuzione interna si è scelto di evitare disimpegni per ottimizzare la dimensione dei singoli ambienti. La direzionalità privilegiata è quella della zona giorno per garantire il massimo affaccio verso la villa.

Simmetricamente la funzione del custodire lascia spazio alla dimensione privata della zona notte-servizi rivolta verso la campagna. Questa dualità d’affaccio è espressa nella riduzione del numero di aperture che da cinque del prospetto lato villa divengono tre scorci verso valle, nel prospetto lato campagna.