Il progetto del distretto, che si innesta all’interno del disegno più grande del piano in corso per la riqualificazione del quartiere, punta ad assecondare non solo i vincoli, ma anche le intenzioni che si leggono ad una scala maggiore. Il punto di contatto tra il nuovo edificio e il suolo pubblico pone l’accento sulla permeabilità degli spazi, con un rapporto tra pieni e vuoti che mira a rendere complementari le aree comuni interne a quelle esterne. Il passaggio pedonale prescritto al progetto, e la rampa che raggiunge il parcheggio sotterraneo, vengono valorizzati attraverso l’affiancamento dei due ingressi relativi all’area sociale e sanitaria.

La farmacia, che occupa una posizione baricentrica rispetto a questi garantisce la separazione dei flussi dei diversi utenti del distretto. L’area porticata che guarda alla piazza e che continua verso l’edificio esistente, viene estesa anche al lato di Via Claudia Augusta, fino all’ingresso del parcheggio Rosembach. L’involucro della proposta recupera significato dall’immaginario collettivo naturale ed artificiale di Bolzano.

L’utilizzo di una membratura strutturale in acciaio bianco contribuisce a slanciare ed alleggerire il progetto, con l’obiettivo di inserire un segno deciso ma senza eccessi. Gli appoggi puntiformi dei telai rastremano in rapporto di 2:1 dai piani in quota rispetto al piano terra. Il passo strutturale di questa operazione assume una dilatazione in corrispondenza degli episodi focali come l’ingresso della rampa carrabile ed il nuovo passaggio pedonale. Così si mira a distinguere non solo l’attacco a terra e l’area pubblica e porticata del Distretto dallo sviluppo del resto dell’edificio, ma anche a citare le forme acute dei tetti della città e delle piramidi di terra del Renon.

Questo ribaltamento sotto sopra mantiene allo stesso tempo il carattere contemporaneo dell’edificio e la memoria delle geometrie che ricorrono in questi luoghi. Tra gli appoggi strutturali un sistema di montanti secondario irrigidisce le facciate e ritma il passo dei moduli di chiusura degli spazi interni. Il sistema di tamponamento viene concepito per bilanciare la proporzione tra superfici trasparenti ed opache, in relazione alle esigenze energetiche e di illuminazione dell’edificio. L’involucro è struttura, elemento che cinge il distretto e si appoggia come un oggetto discreto e leggero all’interno della piazza, aprendosi alla cittadinanza.

credits

architects: OPPS architettura, Francesco Mariani  |  client: Provincia autonoma di Bolzano  |  status: Competition (2016)  |  competition: Distretto socio-sanitario Bolzano/Oltrisarco-Aslago  |  location: Bolzano, Italy (46.482959,11.3423035)  |  climate: Oceanic / maritime, Temperate  |  materials: concrete, glass  |  environment: Urban  |  visualizer: Studio  |  scale: large  |  types: health center, healthcare  |  views: 2.671

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