Inserimento della proposta nel contesto urbano e ambientale

La relazione tra la configurazione del nuovo edificio e il contesto esistente si basa su tre linee-guida fondamentali:

– sviluppare nel modo più ampio i livelli basamentali, affacciati su via D’Afflitto e sottostanti piazza San Francesco, per ricomporre il fronte strada;
– generare alla quota della piazza un prolungamento dello spazio pubblico che penetra nel sito oggetto del concorso e si apre verso il paesaggio;
– limitare l’ulteriore altezza a tre piani superiori significativamente raccordati al basamento da un disegno dei fronti senza soluzione di continuità.

Qualità architettonica e soluzioni rispetto alla didattica

Il progetto è concepito come un insieme costruito che circonda e avvolge lo spazio aperto, divenendo esso stesso una piazza sulla quale si proiettano le pensiline degli accessi principali e che un lieve parapetto separa dal declivio.

La ricerca verte sulle proporzioni, gli slittamenti e le separazioni tra i corpi di fabbrica in modo tale da evidenziarne l’urbanità, in contrasto con la situazione di chiusura e vetustà generata dal precedente complesso edilizio, ora demolito.

L’innovazione tecnologica applicata al sistema strutturale e alle chiusure verticali consente la materializzazione di un design di vivida contemporaneità che utilizza e interpreta i limiti geometrici dettati dai confini dell’area per trasporre l’autonomia del suo linguaggio nel tessuto territoriale sedimentato, corroborandolo di ulteriore significato d’uso e percettivo.

La scelta dei materiali si basa sull’essenziale sovrapposizione proposta in alzato di fasce orizzontali opache di fondo e traslucide in lieve aggetto, per cui oltre al vetro intelaiato in metallo si prevede l’uso di un rivestimento in breccia irpina, pietra locale di vivida e cangiante colorazione.

Il carattere estetico va letto in un complessivo disegno di eco-sostenibilità, dove la materia si caratterizza per prossimità ambientale e per capacità di equilibrare le necessità di performance tecnologiche degli ambienti.
La qualità degli spazi rispetto al programma funzionale si basa, infatti, sulla loro capacità combinata d’introversione d’uso e apertura percettiva.

Funzionalità, accessibilità, sostenibilità e aspetti tecnico-costruttivi

L’interrelazione tra gli spazi funzionali si attua con la variabile disposizione degli ambienti attorno al nucleo mediano di circolazione, lungo il quale si attuano i collegamenti orizzontali e verticali, secondo due linee di percorsi posti lungo le direttrici del lotto.

La permeabilità contraddistingue ogni livello della costruzione, secondo un principio di multipla accessibilità e di continuità tra quanto racchiuso dalla pelle architettonica e l’aperto generato in continuità con l’ambiente urbano.

credits

architects: Sossio De Vita, Giuseppe Parisi, Tino Grisi  |  client: Unknown  |  status: Competition (2017)  |  competition: Tourist centre of excellence in Ariano Irpino  |  location: Ariano Irpino, Italy (41.153308, 15.090274)  |  climate: Mediterranean, Temperate  |  materials: brick, glass  |  environment: Old town  |  visualizer: Francesco Bonanomi  |  scale: medium  |  types: cultural, interpretation center, mixed use  |  views: 2.385

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