La biblioteca pubblica è un soggiorno per la città che invita chiunque a provare nuovi percorsi nella conoscenza, e dall’altra parte offre non solo strutture adeguate, ma soprattutto uno spazio malleabile, per far si che questi percorsi non restino solamente percorsi individuali ma condivisi.
 La biblioteca si presenta come luogo sospeso e come luogo attivo, come spazio di latenza e come spazio pratico pieno di attività.

Due aspetti inseparabili di un stesso gesto che si sottrae alla passività propria dell’era dell’informazione.
 Il progetto proposto si traduce in uno spazio che si colloca come prolungamento del giardino esterno e invita a entrare in una biblioteca chi non è mai stato. Allo stesso tempo non rinuncia a un’immagine fortemente moderna e riconoscibile in grado di provocare una continuità fluida con la piazza, con i suoi spazi verdi e con la vita pubblica, assumendosi come elemento di riferimento e ristrutturante della caratterizzazione del luogo.
 In questo modo il progetto della biblioteca si traduce in una grande copertura che definisce il limite sud della piazza nella sua totalità, disegnando una nuova linea dell’orizzonte e sottolineando la transizione tra due momenti specifici della città.

Un sistema di travi di legno lamellare, definito da una griglia reticolare, detta le regole della copertura e a sua volta stabilisce la modularità degli spazi della biblioteca. La grande copertura con la sua materialità allude alla protezione e al benessere che sentiamo quando ci troviamo coperti delle chiome degli alberi, sottolineando la continuità con lo spazio esterno. Nel suo sviluppo la copertura trova alcune pre-esistenze arboree che contorna attraverso patii, che diventano elementi notabili che caratterizzano gli spazi interni delle sale di lettura, creando una forte relazione tra architettura e paesaggio.
 Le sale di lettura sono definite come grandi spazi aperti e trasparenti, modulabili,dove gli spazi con caratteristiche specifiche sono compresi all’interno di volumi che scandiscono la facciata e configurano il grande spazio.

La copertura è anche uno strumento di trasformazione e controllo della luce naturale, grazie alle sue proporzioni sia in larghezza che in altezza, permette la constante protezione e controllo dell’illuminazione diretta lungo l’arco della giornata.

credits

architect: GSMM Architetti  |  team: Giorgio Santagostino, Monica Margarido, Stefano Farina  |  collaborator: Stefano Banfi  |  client: Setubal Municipality  |  status: Competition (2013)  |  competition: Biblioteca en Setúbal  |  location: Setubal, Portugal (38.521635,-8.8991089)  |  climate: Mediterranean, Temperate  |  materials: concrete, wood  |  environments: Park, Urban  |  consultant: Jacopo Pellegrini, Teresa Figueiredo Marques
, João Rodrigues, Luis Baião  |  visualizer: Studio  |  scale: medium  |  types: education, library  |  views: 3.407

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