Inserimento e verde

L’area di intervento si trova tra il centro cittadino e l’area agricola scendendo alla cantonale verso quella che era la via Retica. Attorniata da edifici residenziali a bassa densità abitativa, è posta in un area con poco traffico motorizzato dove invece si predilige la mobilità lenta.
L’area verde a disposizione è molto ampia e gli allineamenti delle zonizzazioni limitrofe hanno direzioni diverse.

Vista la volontà di avere un comparto scolastico collegato con mobilità lenta e pensando di trarre vantaggio da un’area verde così vasta, la decisione è stata di posizionare l’edificio al centro di questo spazio verde, per poterne usufruire senza barriere da tutti i fruitori del comparto scolastico e dai residenti del Comune, con l’intenzione di avere una superficie pubblica fruibile dell’intera popolazione.

L’allineamento alla via Retica va nella direzione di accentuare la scelta di recupero e valorizzazione dell’area verde.

Questo posizionamento evidenzia una rotazione dell’edificio rispetto alla via San Carlo, garantendo anche visivamente questo gesto d’invito all’area per chi arriva da nord, dalla parte del centro cittadino. I percorsi progettati nell’area concorso rafforzano le potenzialità dei percorsi esistenti, come il percorso pedonale della “Mezzera” collegando più facilmente l’area della palestra e spazio multiuso attuale e l’area a nord legandosi conseguentemente a via al Legh.

I percorsi nel verde seguono l’andamento del terreno in maniera armonica: vengono realizzati in calcestre come l’area fra il cancelletto di accesso ed il posteggio delle biciclette. La pensilina per le bici si relaziona per orientamento a via San Carlo, identificandola come corridoio di accesso principale.

Comparto scolastico

La compresenza di funzioni diverse unita alla richiesta di avere un maggior contatto visivo tra le varie funzioni portano ad effettuare una scelta tipologica in linea con queste necessità. L’edificio risponde alla rotazione territoriale e nel susseguirsi dei suoi spazi sia in pianta che nel volume continua questa danza visiva e spaziale.

La volontà è di ottenere un edificio che contenga tutte le funzioni richieste e non perda la richiesta di compresenza visiva tra esse, viene interpretata come una danza che permetta all’edificio di rimanere armonico, volumetricamente proporzionato e spazialmente interessante da vivere.

L’ingresso è ben definito da un cortile che definisce dei limiti visivi del volume costruito. L’accesso alle funzioni è garantito da un atrio condiviso che permette anche la flessibilità come da richiesta. La scuola infanzia di sviluppa a piano terra con le due sezioni che possono vivere sia del cortile comune che aprirsi verso lo spazio verde circostante dell’area messa a concorso.

L’edificio della mensa è lo spazio successivo che consente volumetricamente un passaggio graduale alla complessità spaziale della scuola elementare. Si garantisce un accesso separato come da richieste sfruttando i percorsi nel verde che attorniano l’intero complesso. Dal parco è previsto l’accesso esterno al rifugio della protezione civile, collegato ai percorsi progettati.

La scuola elementare continua la rotazione pensata con l’inserimento urbano, sviluppando l’edificio a girandola e permettendo con un gioco di mezzi piani, la visibilità tra le varie aule della scuola. Vista la caratteristica di San Vittore di non avere per diverse settimane all’anno l’irraggiamento solare diretto, il cortile esterno viene posizionato a sud così da ricevere prima possibile i benefici dell’esposizione al sole in inverno.

credits

architect: Massimo Frasson architetto  |  team: Massimo Frasson, Silvia Passiglia  |  client: Unknown  |  status: Competition (2020)  |  location: San Vittore, Switzerland (46.237049, 9.106736)  |  climate: Humid subtropical, Temperate  |  materials: concrete, wood  |  environment: Urban  |  visualizer: Mavisualizer  |  scale: 1.321 m2 medium  |  types: education, school  |  views: 469